È di recente pubblicazione una ricerca svolta nelle scuole elementari della Lombardia che ci dipinge una fotografia poco felice sui piccoli dello stivale. Pare infatti che un bambino su tre, in un’età compresa tra i sette e gli otto anni, abbia un tasso di colesterolo di 180. Mentre uno su otto sfiora addirittura i 200, un livello considerato pericoloso.
Sono molti gli esperti e i nutrizionisti che si sono espressi sull’urgente questione dell’obesità infantile. È quasi unanime l’opinione secondo la quale la dieta mediterranea - ricca di frutta, verdura, cereali, pesce e povera di grassi di origine animale - rappresenti ancora oggi la migliore forma preventiva a obesità, ipertensione e altre malattie provocate da abitudini alimentari errate. Se al modello nutrizionale mediterraneo applichiamo la provenienza biologica, i vantaggi per la salute dei più piccoli saranno ancora maggiori.
Garantire ai nostri figli alimenti senza additivi né pesticidi è importante perché l’organismo in via di sviluppo dei bimbi è più sensibile alle tossine di quello degli adulti. Inoltre frutta e verdura bio sono più ricche di sostanze nutritive, fondamentali all’apparato digerente dei bambini, che utilizza più rapidamente i principi nutritivi. Per questo è importante che i cibi siano di qualità.
Va detto, inoltre, che l’esposizione a sostanze nocive - quali, appunto, i pesticidi - è più dannosa per i piccoli, perché loro presentano una percentuale di grasso maggiore alla nostra ed è proprio nel tessuto adiposo che i pesticidi si accumulano.
Infine, e non è di certo un aspetto irrilevante, gli alimenti bio contribuiscono a creare un mondo migliore proprio per chi, in tenera età, si appresta a trascorrervi la vita intera. Come sappiamo il bio è amico della terra: esiste da migliaia di anni ed è una scelta sostenibile perché, non prevedendo l’utilizzo di erbicidi, fungicidi e fertilizzanti, non danneggia l’ambiente.