L'agricoltura a Km zero è una filosofia di consumo ecosostenibile: il nome km 0 allude al numero di chilometri che il prodotto dovrebbe fare per raggiungere il consumatore, puntando quindi sulla cooperazione dei produttori locali, sul legame col territorio, sulla riscoperta e salvaguardia dei prodotti locali e degli antichi sapori.

Un'altra espressine paragonabile è filiera corta, intesa con l'accezione di acquisto diretto, con meno passaggi possibili tra chi produce e chi acquista e consuma il prodotto ortofrutticolo. Tutto ciò è in controtendenza con la globalizzazione poiché i prodotti a Km zero, per essere definiti tali, non possono superare i 70 Km dal luogo dove sono stati prodotti.

Per capirci meglio, l’esatto opposto è la filiera lunga della grande distribuzione organizzata (GDO) con molti passaggi (grossista, piattaforma, negozio al dettaglio) che avvengono da quando il prodotto è raccolto nel campo del coltivatore alla tavola del consumatore finale.

 

A differenza dei mercati legati alla grande distribuzione, spesso causa anche di grande spreco e grandi costi, il mercato a “chilometro zero” ha vari aspetti positivi.

Ecco alcuni dei molteplici vantaggi:

 

 

-          Abbattimento di inquinamento e spreco: l’uso dei carburanti e le emissioni che ne derivano sono limitati al minimo grazie ai ridotti spostamenti (emissioni di CO2 praticamente nulle). Ciò comporta anche un minor ricorso ad imballaggi, a sistemi di conservazione e di confezionamento.

Tutto ciò si traduce in una maggiore eco-sostenibilità dei prodotti che portiamo sulle nostre tavole!

-          Qualità: i prodotti sono sempre locali e sempre freschi, garantendo l'assenza di prodotti che provengono dall'altro capo del mondo.

-          Territorio e tradizione: il km 0 promuove la conoscenza diretta dei produttori così come la  collaborazione tra produttori e consumatori, oltre che il recupero di sapori e gusti tipici degli alimenti e delle ricette tradizionali locali. Infatti, senza la chimica che forza la crescita, è possibile gustare nuovamente i sapori e sentire i profumi che un tempo avevano i prodotti delle campagne.

-          Sostegno delle aziende locali: spendere nella grande distribuzione, spesso, significa sostenere economie straniere; spendendo nelle aziende del territorio, invece, si alimenta l’economia locale!