Quando la filiera si accorcia, le garanzie di portare in tavola un prodotto sano perché davvero fresco e genuino, crescono sensibilmente. Scegliere una spesa a km 0 implica in primis una presa di coscienza che la grande distribuzione non potrà mai offrire.
I passaggi tra consumatore e produttore diminuiscono e questo significa incidere nella riduzione dei fattori legati all’inquinamento e al riscaldamento globale.
Ma il km zero non è solo abbattimento di costi e riduzione dell’impatto ambientale.

Un carrello a km zero è un carrello più buono

Acquistare prodotti della zona significa anche entrare in un sistema di valorizzazione territoriale che riflette plus e peculiarità delle realtà produttive locali.
E parliamo di piccole aziende che nella cura e realizzazione dei propri prodotti ripongono amore e passione. Senza disporre di quegli strumenti di comunicazione necessari a farsi conoscere in lungo e in largo.
Scegliendo il km 0 sosteniamo queste eccellenze che, a ben vedere, sono il racconto e il patrimonio di una terra.

I produttori locali custodiscono grandi tradizioni, piccoli rituali e metodi produttivi di antica data
. Sono molte le iniziative interessanti che nascono allo scopo di tutelare il valore di queste realtà.
I gruppi di acquisto solidale sono fra queste. Di cosa si tratta?

La spesa a km 0 porta i produttori locali a casa!

Parliamo di gruppi di persone che scelgono di riunirsi spontaneamente per effettuare uno shopping consapevole, perché guidato da principi di equità, solidarietà e sostenibilità. È una forma di consumo critico orientato a prodotti di qualità, realizzati nel pieno rispetto dell’ambiente e a garanzia di condizioni dignitose di lavoro.
Altra realtà interessante è quella dei farmers market (letteralmente mercatini dei contadini): sono mercati a tutti gli effetti, con bancali e merce esposta, in cui è possibile acquistare i prodotti locali direttamente dal contadino. Nei capoluoghi più grandi dello stivale queste iniziative che stimolano l’acquisto consapevole stanno cominciando a diffondersi sempre più.

Noi di Lune Buone ci muoviamo in quest’ottica. I produttori con cui collaboriamo sono piccole aziende agricole che hanno scelto di fare un passo indietro rispetto alle tecniche di agricoltura intensiva.

Vuoi scoprire chi sono e conoscerli meglio? Te li presentiamo, qui!